Accetto i cookies Il nostro sito utilizza cookie di tipo tecnico e cookie analitici di prima e terza parte Proseguendo la navigazione si accettano le impostazioni dei cookie impostate dal nostro sito. Potrà prendere visione della privacy policy estesa e seguendo le istruzioni sarà possibile modificare anche successivamente le scelte effettuate cliccando qui.

Dal Filo al ‚Heutuch’

Insieme alla lana, in Val Pusteria il lino ha sempre avuto un ruolo importante. È proprio lì che Hermann Kühbacher ha una tessitura di lino dove ancora i contadini ogni tanto li portano dei fili già filati.

Grazie alle notti fredde ed ad un clima abbastanza umido la Val Pusteria era una regione dove la coltivazione di lino era molto rilevante fino a dopo la seconda guerra mondiale. Ogni contadino curava la coltivazione della fibra di lino, in autunno le piante venivano lavorate mentre d’inverno filate. Sul famoso mercato di Stegona i contadini si incontravano con i tessitori a fissare gli appuntamenti per l’inverno. Con il lino sono stati prodotti dei vestiti, delle lenzuola e anche i tipici ‘Heutücher’

Il lino intessuto per il Valentinerhof viene dalla Valle di Braies, una valle piccola situata nella vicina Val Pusteria mentre il filo di lino proviene da un certo Golser Hans – le spole sono datate con gli anni 1924 e 1942.
... unire lo spirito del paese con l'unicità del mestiere del artigiano.
(Stefan Rier)

Dal filo al tessuto

I fili di lino vengono lavorati dalla parta posteriore del telaio e formano una catena che si chiama ‘Zettl’. Nella fase successiva ogni filo deve essere infilato nel asta (‘Litzen’) facendo in modo che si incroci. Successivamente ogni filo deve passare la foglia (‘Kompe’) per essere fissato con un'altra spola. Infine vengono preparate le ‘Schiffsspuhlen’