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In piena fioritura

testo originale (de) a cura di: Barbara Jahn-Rösel // traduzione (it): Landoor

“La mela non cade mai lontano dall’albero”, dice il proverbio. Con la nuova giovane generazione, l’Apfelhotel di Saltusio in Alto Adige percorre nuove strade, ma senza abbandonare del tutto i vecchi sentieri. Il progetto di noa* ha trasformato questo luogo storico in uno spazio dedicato ai sensi e alla condivisione di momenti unici.

La mela, frutto originario del Kazakistan giunto in Alto Adige grazie ai Romani, ha trovato qui una nuova patria, caratterizzando quasi ovunque il paesaggio culturale. Al centro di questo panorama, all’inizio della Val Passiria, si trova il Torgglerhof, le cui radici si innestano nella classica coltivazione delle mele, ma che nel tempo si è sviluppato fino a diventare un luogo di incontro, ritrovo e divertimento. È nato così l’Apfelhotel, che non è soltanto una meta gradita, ma è sempre più un must per gli ospiti in cerca di qualcosa di particolare: un’architettura da mordere.

LA CRESCITA DI UN’IDEA

Nel 2014 noa* ha vinto il concorso per l’ampliamento della struttura esistente, progetto realizzato in più fasi. Nel 2016 il vecchio fienile accanto all’edificio principale e al ristorante è stato sventrato e riconvertito. Dietro la facciata originale troviamo, al piano inferiore, la produzione di golosità e prelibatezze caratteristiche, realizzate anche con le mele coltivate in loco, e al piano superiore le camere per gli ospiti. Parallelamente è stata creata la sauna delle mele, la prima parte di un ampio spazio per il benessere e il relax, che è stato in seguito ulteriormente ampliato. Nel 2020 sono state costruite 18 nuove suite per gli ospiti, che si inseriscono perfettamente nella struttura del maso e mostrano uno stile rurale. È stata prestata particolare attenzione a non distruggere il carattere di insieme della struttura e a mantenerne le proporzioni. In antitesi a questo sviluppo rurale spicca l’architettura verde e moderna del giardino dello spazio wellness al centro dell’intera area, una sorta di “cuore verde” che, analogamente alla sauna delle mele, si integra perfettamente e completamente nel paesaggio.

FRIZZANTE GIOIA DI VIVERE

L’area wellness di recente inaugurazione, che è il nuovo fulcro dell’intera struttura, non presenta alcuna facciata costruita sul lato nord. A questa nuova area benessere si accede tramite una sorta di guscio semicurvo in cemento a vista, il cui portale in legno antico catalizza l’attenzione. Già qui, in questo raccordo tra la superficie e il sottosuolo, la parola “immersione” assume un significato particolare. Mentre da questo lato, un pendio naturale, non è visibile alcun edificio, lo spazio wellness si apre verso sud, dove la facciata in vetro e acciaio si dissolve dietro un filtro verde. Il pergolato in metallo, su cui si arrampicherà un profumato gelsomino, si protende verso l’alto a cielo aperto, ricordando le strutture di supporto utilizzate nella moderna coltivazione delle mele. La “Brunnenhaus” – nome della nuova area wellness – si nasconde quindi sotto una collina e diventa parte integrante del paesaggio. All’interno si apre un ampio lounge con una fontana centrale in pietra naturale e un camino aperto da cui si raggiungono le docce, gli spogliatoi, e gli spazi dedicati ai trattamenti di bellezza e ai massaggi. Da qui si gode anche la vista sulla piscina con ingresso interno che si protende all’aperto attraverso la facciata ricoperta di verde. La piscina all’aperto è parzialmente contornata da pietra di Luserna: là dove la superficie acquatica si espande nello spazio aperto circostante, questa cornice si dissolve e si fonde visivamente con il paesaggio mediante il bordo a sfioro.

QUASI COME ADAMO ED EVA

Il piano superiore ospita la zona riservata ai soli adulti: qui troviamo l’area sauna, la sala relax, la sauna finlandese e il bagno turco. Una terrazza con doccia esterna invita a rinfrescarsi. La sauna finlandese affascina con le sue doghe in legno orizzontali curvate e le generose vetrate che aprono la vista verso l’esterno. Il bagno turco conserva invece il carattere di grotta e il soffitto inclinato verso il centro della stanza fa sì che le gocce d’acqua si raccolgano in un vaso di terracotta. La sala relax gode a sua volta di una meravigliosa vista sull’esterno attraverso il filtro verde della facciata coperta da rampicanti. Tramite una scalinata esterna curva, fiancheggiata a sua volta da gusci in cemento a vista, si raggiunge la vicina sauna delle mele nel giardino.

LUOGHI DI FIORITURA

Ad est del complesso si trovano le nuove suite con giardino, tre edifici indipendenti con un totale di 18 camere disposte su tre piani. Con i tetti a sella esprimono il linguaggio architettonico dell’ambiente circostante, e attraverso il design della facciata combinano tradizione e modernità. Il rivestimento esterno dell’edificio è stato appositamente mantenuto scuro per richiamare la tradizione dei caratteristici fienili. Il motivo del rivestimento a rombi in legno – una sorta di trasformazione dei classici montanti in legno – conferisce ai tre edifici un inconfondibile carattere moderno. Le suite al piano terra richiamano al proprio interno la configurazione del luogo. Tramite la zona d’ingresso, seguita dal bagno, si raggiungono a un livello superiore la zona giorno e la zona notte, che si apre su una terrazza. Anche qui, come nell’area wellness, troviamo un comodo letto-amaca con soffici cuscini. La natura e il paesaggio svolgono un ruolo importante anche all’interno. Rivestimenti in legno, superfici e fibre naturali grezze caratterizzano gran parte dell’arredamento e delle decorazioni. I materiali rappresentano il filo conduttore di tutti gli spazi. Anche le terrazze sono separate le une dalle altre in modo leggero e arioso con tessuto in lino per esterni.

TUTTO FUORI DALL’ORDINARIO

Al piano terra e al primo piano si trovano quattro ampie camere per gli ospiti e due suite esterne con zona notte separata, ideale per il gioco e il sonno dei bambini. Nelle suite in particolare, grazie alle molte finestre, lo sguardo può abbracciare una vista panoramica del paesaggio idilliaco, dando la reale impressione di godersi lo spazio di casa propria.

All’ultimo piano, la mansarda soppalcata ospita una zona notte perfettamente attrezzata. I soppalchi sono raggiungibili tramite una scala interna i cui gradini svolgono anche la funzione di mobili e vani contenitori. Lo sguardo è catturato da dettagli raffinati quali la ringhiera in metallo che combina magnificamente estetica e funzionalità.

UNA STORIA CHE CONTINUA

Superando il fienile e il salice piangente che, piantato quarant’anni fa e oggi maestoso, descrive il centro dell’area, si arriva all’edificio principale, dove tutto è iniziato. Nella più recente fase di ampliamento, l’hotel e il ristorante già esistenti, sempre più popolari tra gli ospiti provenienti da tutto il mondo, sono stati arricchiti di nuovi padiglioni che sembrano sconfinare nel giardino.

Sono state create due aree, vale a dire le pergole chiuse e riscaldate e, come un passaggio, le pergole aperte con spazi ombreggiati, che si raggruppano intorno a una sorta di piazza. La costruzione in alluminio grigio-marrone verniciato a polvere contrasta con l’intonaco e il legno dell’edificio esistente e si armonizza con il rivestimento del pavimento in gres porcellanato grigio caldo.

LARGO ALL’APPETITO

Il concetto di ampliamento del ristorante si basa sul principio di tre stanze a scatola di diverse altezze. L’arredamento richiama l’aspetto di un moderno giardino d’inverno. Il soffitto rispecchia questa atmosfera e forma la base di un cosiddetto “ripiano orizzontale” sul quale non solo le piante, ma anche l’illuminazione possono essere utilizzate in modo flessibile. Lo spazio aperto è suddiviso mediante scaffali trasparenti a tutta altezza, che fungono non solo da divisori ma anche da biblioteca, fornita di libri su temi culinari particolari, e da superficie per la presentazione dei prodotti della casa. Si crea in questo modo una sorta di atmosfera da salotto, accogliente e invitante. Un dettaglio particolare è che non esiste un buffet classico: un vecchio banco da falegname invita a degustare, da una fontana sgorga acqua disponibile liberamente, mentre in un separé un mobile appositamente progettato, composto da elementi fissi e mobili, offre pietanze calde e fredde. In questo luogo speciale possono svolgersi anche le degustazioni. Neanche i tavoli e le sedie obbediscono a una monotonia stereotipata: un vibrante mix di curve e angoli si mostra nei nuovi spazi inondati di luce.

Il progetto riflette lo spirito e la passione di un’intera famiglia, il cui obiettivo è far sentire le persone davvero come a casa e non solo come “ospiti”. Insieme a noa* è stato possibile creare per questo luogo speciale un’architettura ricca di sensibilità, che non sottrae alla natura il suo spazio, bensì vi attinge per creare un’entità unica, legata alla storia e fedele alla propria identità nonostante il design ad essa applicato. E dove non possono mancare le mele.

FATTI & CIFRE

  • Tipologia: Hotel, wellness
  • Luogo: Saltusio (Italia)
  • Cliente: Apfelhotel Torgglerhof, Famiglia Pichler
  • Inizio lavori: Novembre 2019
  • Lavori completati: Giugno 2020
  • Volume: 12.000 m3
  • Superficie: 2.890 m2
  • Testo originale (DE): Barbara Jahn-Rösel